Direzione didattica di Pavone Canavese

24.02.2002

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Carlo Delfrati
La voce espressiva. Manuale di educazione all’oralità e alla lettura

Milano, Principato, E. 11.00 (con guida didattica e CD)

La voce espressiva di Carlo Delfrati è un manuale che insegna a rileggere un testo in chiave musicale.
Il suggerimento che si coglie a prima vista è quello di rileggere sotto forma di partitura un’opera letteraria, analizzandone tutte le intonazioni e i coloriti tradizionali e moderni; si tratta cioè, in primo luogo, di giungere ad una comprensione più affinata del testo stesso, tramite una analisi logico-grammaticale non propriamente ortodossa, e, in secondo luogo, di riscoprire un’espressività orale che permetta una più esplicita capacità comunicativa. Ecco quindi l’occasione di poter trattare la voce in maniera alternativa, riconoscendole il ruolo fondamentale per l’esaltazione delle emozioni non scritte in un brano d’autore.
Sulla base di queste considerazioni, è possibile intendere i concetti così espressi da K.Stanislavkij e citati da Delfrati: “La parola è musica. Il testo è melodia. [...]. La voce umana comprende un’intera orchestra”, che sintetizzano l’intento dell’autore di far capire ai giovani che “La voce […] è come uno strumento”, ed in quanto tale preziosa e ricca di potenzialità. In tale ottica l’opera ne analizza tutte le caratteristiche (altezza, intensità, timbro, velocità, pause, accenti, ritmo…) seguendo un percorso che propone esperienze concrete ed efficaci, sempre precedute da un opportuno approfondimento teorico, e indicando una molteplicità di testi tratti da opere letterarie e teatrali, alcuni di semplice lettura, altri più impegnativi.
Per queste peculiarità il Manuale di educazione all’oralità e alla lettura è un sussidio adatto ai giovani dei corsi scolastici medio - superiori e, in alcune sue parti, uno strumento utile per i maestri della scuola elementare. In questo secondo caso, i concetti espressi da Delfrati devono essere rielaborati tenendo conto della maturità e della capacità di apprendimento degli alunni, nell’intento di creare in loro le condizioni che dèstino l’interesse alla lettura, anche attraverso l’uso giocoso del linguaggio. Ovviamente, il saggio di Delfrati può costituire altresì un aiuto prezioso per i docenti di qualsiasi disciplina e grado, che, come si ricorda nella prefazione, intendano migliorare ulteriormente la loro capacità di comunicare con gli alunni “nelle situazioni di ogni giorno”.

Sabrina Marinone