Direzione didattica di Pavone Canavese

Progetto Laboratori Storia del '900 - Progetti e materiali

 

Schede di lavoro. Dizionario della guerra
di Rodolfo Marchisio

 

Nota metodologica

Le schede che saranno pubblicate sono schede di approfondimento delle tematiche trattate dalla mappa del secondo percorso utilizzato nel progetto La Memoria delle Alpi: il percorso di riflessione e attualizzazione. Che è quindi utile avere sotto mano, perché la mappa è il quadro d’insieme dei vari filoni di lavoro.
Possono essere usate direttamente coi ragazzi (anche in modo autonomo) per ricerche o discussioni e trattano il tema: La guerra, le guerre, le popolazioni. In particolare cercano di rispondere alle domande:

  • Come sono cambiate le guerre, dalla I guerra mondiale al terrorismo?
  • Come sono cambiate le conseguenze delle guerre sulle popolazioni civili?
  • Quali diritti sono stati (o sono) negati o violati in tempo di guerra?
  • Dizionario della guerra

    Per parlare della guerra occorre avere le parole per farlo cioè definire una serie di concetti e termini: formulare una sorta di dizionario della guerra.

    Diversi tipi di guerra

    In genere la guerra si divide in:

  • guerra convenzionale: fra diverse nazioni o popoli e con armi "tradizionali",
  • guerra civile: fra gente dello stesso paese
  • NBC: Nucleare, batteriologica o chimica o guerra con armi "non convenzionali" o "armi di distruzione di massa": bomba atomica, gas letali, virus pericolosi.
  • Oggi si è aggiunto, su scala mondiale, il terrorismo, che tende ad uccidere un gran numero di civili con bombe ed attentati: tende a diffondere paura nella popolazione civile che è uno dei suoi principali obiettivi.
  • Di fronte ad ogni guerra dovremmo imparare a domandarci:

  • Chi la combatte?
  • Perché la combatte?
  • Come (con quali armi) la combatte?
  • La Guerra convenzionale viene combattuta da eserciti, in genere regolari, di diversi popoli, con armi convenzionali (fucili, cannoni, aerei, bombe ed armi piu’ tecnologiche, come le bombe cosiddette "intelligenti" ecc…)

    La guerra civile viene combattuta da eserciti o popoli, spesso di una stessa nazionalità, con armi di ogni genere. Vi possono essere attentati, sabotaggi, atti di terrorismo ecc…

    Le guerre con armi "non convenzionali" (atomica, gas, batteri pericolosi che possono scatenare epidemie di massa) tendono a distruggere una gran parte della popolazione civile.

    Si chiamano armi "non convenzionali", perché anche sulla guerra, sulle armi da usare e sulle regole da rispettare sono stati fatti degli accordi (Convenzioni, come quelle di Ginevra, o quelle contro i crimini di guerra e quelli contro l’umanità) che spesso non vengono rispettate. Sarebbe vietato usare la bomba atomica (gli USA lo hanno fatto alla fine della II guerra mondiale a Hiroshima e Nagasaki: con ca 200.000 morti civili), gas come quelli usati dagli Italiani in Africa durante le conquiste coloniali, dagli Austriaci durante la I guerra mondiale, da Saddam contro i Curdi piu’ recentemente; batteri letali come quelli usati da Saddam ecc..
    Sarebbe anche vietato colpire volutamente la popolazione civile.

    Come sta cambiando la guerra

    La guerra moderna è piu’difficile da definire di quelle passate perché diversi tipi di guerre e di armi si mescolano fra loro. Sicuramente la popolazione subisce conseguenze sempre più pesanti: già durante la II guerra mondiale i morti civili sono stati molti di più di quelli militari come puoi vedere dalla tabella allegata (file in formato pdf, clicca con il tasto destro del mouse per scaricarlo sul tuo PC)

    Per approfondire questo argomento ti rimandiamo alla scheda in formato pdf su  "Come sta cambiando la guerra" che analizza 3 cose:

  • la possibilità di distinguere l’amico dal nemico, che è una garanzia per la popolazione civile
  • la lontananza o vicinanza del nemico rispetto alla popolazione civile
  • le conseguenze piu’ o meno pesanti delle diverse guerre (dalla I guerra mondiale al terrorismo) per le popolazioni civili e il tipo di conseguenze.
  • Puoi usarla per riflettere, discutere, ripassare o fare ricerche.
    Buon lavoro!

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