(17.02.2014)
A caval
donato non si guarda in bocca
(benvenuta, ministro Giannini)
di Giuseppe Adernò
Il nuovo Governo Renzi nasce
con nomi e volti nuovi e si auspica che insieme la nuova squadra di Governo
possa far uscire l’Italia dalla palude e recuperare la tanta attesa serenità e
il benessere dei cittadini.
Nel nome del gruppo di appartenenza del nuovo Ministro, “Scelta civica”, è
insito il programma di attenzione alla società, alla ricerca del bene comune e
per la scuola alla conquista di uno “star bene a scuola” che tante volte è stato
annunciato, promesso e mai conseguito.
La glottologa Stefania Giannini sale adesso lo scalone d’onore del Palazzo della
Minerva a Viale Trastevere, occupando il posto della collega, rettore di
università, Maria Chiara Carrozza
Tutti i giornali presentano il suo profilo biografico: nata a Lucca 53 anni fa,
segretario di Scelta Civica, entrata da poco nella politica e credo con buone
intenzioni, annunciando impegno, merito e autonomia.
"Il patrimonio di
entusiasmo ed energia che Renzi sta portando in politica,
secondo la senatrice, annuncia una nuova stagione che dovrebbe avere le
caratteristiche di «un risultato storico e rivoluzionario"
La matrice professionale: la glottologia, lo studio delle lingue, i rapporti
con l’estero, i progetti formativi Erasmus, costituiscono segnali positivi di
attenzione verso lo studio delle Lingue e ne saranno ben lieti i docenti di
Inglese, di Spagnolo, di Francese e di Tedesco.
Il Ministro Giannini ha enunciato alcuni i principi ai quali s’ispirerà il suo
lavoro: autonomia reale ai singoli istituti scolastici, valutazione,
riqualificazione del personale docente (formazione e aggiornamento), sostegno
alle famiglie (anticipazione del diritto allo studio). Per l’Università punterà
su tre concetti chiave: «merito», «diritto allo studio» e «competizione e
cooperazione».
Se tutte queste cose saranno realizzate, possiamo sentirci soddisfatti, ma si
teme che gli ostacoli e la lentezza della burocrazia rallentino gli entusiasmi e
le buone intenzioni.
La scuola ha bisogno di forze nuove, di entusiasmo e di energie per camminare e
correre sul tapis
roulant
del progresso tecnologico e dovrebbe avere il coraggio di accogliere la
richiesta di far scendere dalla carrozza quanti sono stanchi e vivono la
scuola con sofferenza, trasmettendola di conseguenza agli alunni e appesantendo
il carico del disagio per i traguardi non conseguiti.
Favorire il pensionamento di quanti sono stanchi di stare a scuola, sarebbe la
prima scelta operativa che darebbe slancio alla scuola che cresce, attivando un
ricambio, che porti a scuola forze fresche e nuove competenze linguistiche e
informatiche.
Il lavoro svolto presso l’Università per stranieri di Perugia ha consentito
alla senatrice Giannini di conoscere da vicino il processo d’intercultura che la
scuola vive e,quindi, nel ricambio generazionale della scuola, anche la
presenza degli alunni extracomunitari, che aumentano sempre più, potrà essere un
campo di azione e di attenzione del nuovo Ministro.
In questo primo semestre europeo, che sarà guidato dall’Italia, il contributo
del Ministro Giannini sarà efficace, anche per la contrazione delle direzioni
generali del Ministero e la scomparsa della Direzione Generale per gli Affari
Internazionali.
Saranno tante le priorità del mondo della scuola, spesso trascurata ed elencata
sempre per ultima nella carrellata dei Ministeri.
Mettere in sicurezza gli edifici scolastici, evitare gli abbandoni da parte dei
giovanissimi, favorendo una scuola bella, agevole, dinamica e operativa,
sostenere la formazione del personale docente ed incrementare i compensi per il
personale della scuola sono auspici, consigli, suggerimenti ed oggi anche
necessità, impellenze e garanzie di futuro.
Il cronoprogramma che il giovane presidente del Consiglio ha messo in cantiere
fa ben sperare che si vedranno positivi frutti ed in molti si attendono segni
concreti. Questo sarà, forse, l’ultimo treno da prendere.
Alcuni giornalisti hanno scritto: La Giannini si è sempre mostrata
determinata, già dal momento in cui è stata nominata coordinatrice politica di
Scelta Civica lo scorso novembre. Vedremo se riuscirà ad avere il peso politico
sufficiente per cambiare le cose nel campo della Scuola, forse il settore tra i
più martoriati della nostra Italia.
E’ proprio in questo settore “martoriato” che occorre intervenire e puntare,
se si vuole che anche gli altri settori: industria, commercio, turismo, si
sviluppino e diano positivi segni di crescita.
Al nuovo Ministro si chiede ancora, in coerenza con il nome della lista che
rappresenta, di restituire alla scuola la sana educazione civica, perché
gli studenti, futuri cittadini domani, si preparino con responsabilità e impegno
alle tante “scelte” che dovranno affrontare e saranno tutte scelte civiche per
una società migliore.