(24.10.99)
Riciclaggio
di vecchi pc? Sì, grazie!!!
(di Sebi Trovato)
Perchè non sgomberare i laboratori informatici e distribuire i computer multimediali (e
non) sulle classi?
Il Progetto 1B non prevede solo laboratori, ma propone molte possibilità: piccole aule
attrezzate, una classe totalmente attrezzata, un pc per classe.
Su quest'ultima possibilità stanno riflettendo i pedagogisti, perchè l'uso del lab ha
tutti i limiti gli insegnanti evidenziano spesso: il limite del tempo in cui potervi fare
accedere i bambini.
Nel nostro Circolo abbiamo diviso i pc dell'1B nelle tre scuole, così i lab sono
piccolini, ma stiamo anche perseguendo una politica di "riciclaggio" al fine di
dotare ogni classe di un pc: abbiamo scritto a banche, ditte e scuole superiori e da
alcuni abbiamo ottenuto dei 486.
Non sono pc multimediali, è chiaro, ma sono utilissimi per facilitare l'avvicinamento e
la familiarizzazione di ogni bambino con la macchina nel modo che desidera: i giochini
alla ricreazione, Paint per illustrare un lavoro di classe, Write per riscrivere il testo
che ha sul quaderno. Se poi c'è anche la vecchia stampante a nastro o ad aghi è ancora
meglio.
La nostra idea fissa è la seguente: "Il pc è un'altra penna, quindi pensiamo
sempre a come rendere anche col pc ciò che si fa in classe".
Questo è il nostro continuo Problem solving: chi scopre la soluzione lo insegna ai
compagni. (E' l'idea di "Bottega artigianale" della Community of Learners di
Brown, dell'84, e da lì si deve partire).
Io penso che non ci sia bisogno di una Ferrari se uno sta prendendo la patente, dico,
basta una 500!
Stessa cosa per noi.
Inoltre, è importante permettere a tutti i bambini l'alfabetizzazione anche rispetto
all'informatica, impedendo il divario tra chi può permetterselo a casa e chi non lo avrà
mai.
Qualcuno ancora si chiede cosa fare dei pc: Maragliano, nel suo manuale di didattica
multimediale, sostiene che "nell'ambiente multimediale" l'ins ci deve mettere la
sua cultura, il bambino ci mette la competenza con la macchina ed insieme imparano l'uno
dall'altro: in classe c'è sempre un alunno che ne sa più di voi: si valorizza quello e
si stabilisce il Reciprocal Teaching: questo è un tema su cui rifletto da tre anni, da
quando ho messo in piedi i lab della mia Scuola e mi sono documentata un pochetto, perchè
il problema che sentivo era lo stesso che leggo nelle mailng list.
Se può servirvi nelle pagine del sito della scuola in cui insegno c'è un "Corso
multimediale in rete" in continuo aggiornamento.
Forse non è completo, ma può chiarire le idee.
Credo che i siti debbano essere fonte di materiale documentativo per tutti i docenti che collaborano in rete telematica, alla maniera sostenuta da Trentin quando parla di cooperazione e collaborazione tra insegnanti in rete.